Storia di Massa

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Il ritrovamento di alcune stele di pietra in Lunigiana e nelle grotte di Equi fa risalire la presenza umana in territorio di Massa a tempi preistorici. I Celti Liguri, detti Apuani, respinsero gli Etruschi dalle coste tirreniche e furono a loro volta sottomessi dai Romani nel 155 a. C., quando Claudio Marcello li sconfisse. Favorita dal passaggio della via Emilia Scauri, la zona di Massa cominciò ad acquisire importanza soprattutto grazie al porto romano di Luni (Lunae Portus), città sacra alla Luna diventata colonia nel 177 e ricca di marmi bianchi. Proprio a tal proposito, va sottolineato come già all’epoca la levigatura marmo arrotatura pavimenti Roma fosse piuttosto importante attività, capace di smuovere i migliori artigiani della zona. La sua progressiva decadenza si risolse con un maggiore prestigio di Massa, già in tempi medievali.

Massa nell’Alto Medioevo

Le invasioni barbariche dopo la caduta dell’impero romano investirono in tre ondate i territori di Massa; prima gli Ostrogoti (489-553), poi i Bizantini e infine i Longobardi, che scelsero l’area lunigiana e della Garfagnana edificandovi molti insediamenti facilmente collegabili con gli altri centri della Pianura Padana. Nel periodo di lotta tra Bizantini e Longobardi, tutta la zona litoranea e parte dell’Appennino Centrale, per oltre cinquant’anni divennero terra di frontiera, retta dai capisaldi bizantini di Suranium (Sorano, che vuol dire filattiera) e Luni. All’avvento dei Franchi di Carlo Magno (774), che travolse il regno longobardo di Desiderio, il Cristianesimo poté infiltrarsi profondamente nella zona, eliminando le ultime sacche di resistenza pagana. Attorno all’anno Mille il mondo feudale si sbriciolò e la Lunigiana divenne Marca della Liguria Orientale, con Luni, Genova e Tortona unite per fronteggiare il pericolo saraceno.

Storia di Marina di Massa

Meta turistica d’interesse internazionale, Marina di Massa compare per la prima volta nei documenti nel 1630, quando Carlo I Cybo-Malaspina costruisce in una zona ancora piagata dalle paludi e quindi insalubre una cappella adibita alle funzioni religiose per i marinai che attraccavano in porto. Un ulteriore porticciolo è costruito sul fiume Frigido nel 1700, per facilitare lo scarico di merci, ma è ancora presto per vedere sorgere le prime abitazioni nella zona che resta acquitrinosa. Solo ai primi decenni del 1800 i duchi estensi provvedono a bonificare le paludi, favorendo la discesa sulla costa di agricoltori e caricatori. Il trasporto di marmi viene incrementato nel 1889 con la costruzione di una tranvia a vapore che collega Massa alla spiaggia.

L’invasione vichinga di Luni

A decretare la caduta di Luni, oltre che la progressiva insalubrità del territorio paludoso, sono le invasioni dei barbari, in particolare dei pirati Vichinghi. Nell’884, un drakkar normanno avvista le candide mura di marmo della cittadina e pone l’assedio. Non riuscendo a penetrare nella cerchia difensiva il capo dei Vichinghi escogita uno stratagemma: la proposta di farsi cristiano e ricevere il battesimo. Le porte di Luni si aprono e il vescovo stesso accoglie tra i festeggiamenti il nuovo convertito, lieto dello scampato pericolo. L’indomani corre voce che il predone è morto e dato il suo rango deve essere sepolto cristianamente. Quando il corteo funebre entra a Luni, il finto cadavere del Vichingo si rianima e dà inizio alla strage degli abitanti, saccheggiando l’intera colonia. Luni non risorge più dalla catastrofe, il mare si ritira lasciando posto alla palude, il porto si insabbia. I resti marmorei della città vengono prelevati per ornare i centri vicini. Gli ultimi saccheggi moreschi risalgono al 1020.

Come fare lo spurgo ai termosifoni di casa

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Operazioni come lo spurgo dei termosifoni si rendono necessarie in caso di malfunzionamenti del sistema di riscaldamento, è possibile infatti notare che i termosifoni non si riscaldino in maniera uniforme. La causa è da ricercare nei tubi, è probabile infatti che all’interno dei condotti adibiti al riscaldamento si sia formata una quantità d’aria che impedisca il corretto passaggio dell’acqua.

Questo inconveniente si verifica spesso quando, dopo un lungo periodo di inutilizzo come l’estate, si proceda all’accensione dell’impianto di riscaldamento che risulta ora pieno di bolle d’aria che impediscano un’ottimale riscaldamento della casa. Si tratta di problematiche risolvibili con lavori come Lucidatura Marmo Roma costi o, meglio, il corrispondente professionista di questo settore specifico.

Come effettuare le operazioni di spurgo

Per procedere alle operazioni di spurgo è necessario analizzare il calorifero per individuare, secondo il modello che si ha in casa, la valvola di sfiato che il più delle volte è posizionata a destra, dovrebbe essere installata dalla parte opposta rispetto alla manopola di accensione e di regolazione del calore.

Dopo aver individuato la valvola di sfiato si può procedere allo spegnimento della caldaia. Dopo aver spento la caldaia bisogna attendere che l’intero impianto si sia raffreddato per evitare pericoli di ustioni, è opportuno ricordare che si sta operando con acqua molto calda che potrebbe provocare ustioni o danni correlati. Si procede quindi ora ad aprire il condotto di tutti i radiatori posizionando il regolatore di calore al massimo.

Bisogna procedere con regolarità partendo dal termosifone posizionato più vicino alla caldaia e man mano aprendo tutti i termosifoni dell’abitazione. Dopo aver aperto tutti i termosifoni occorrerà munirsi di un recipiente per raccogliere l’acqua che fuoriuscirà dal termosifone e, con l’ausilio di una chiave inglese adatta ad operare sul meccanismo di chiusura del termosifone, si aprirà il calorifero girando la valvola in senso antiorario.

Dopo aver liberato tutto il termosifone si deve procedere alla verifica del segnale del manometro installato sulla caldaia. Attraverso il display sarà infatti monitorabile la pressione all’interno dell’impianto di riscaldamento. Se le operazioni di spurgo sono state compiute correttamente e senza irregolarità il manometro della caldaia dovrebbe segnalare una pressione compresa tra 1 e 2 Bar. Nel caso che il segnale dia un valore maggiore di 2 Bar occorrerà ripetere le operazioni precedentemente segnalate in quanto lo spurgo non ha raggiunto l’intero sistema. Nel caso che il segnale sia inferiore a 1 Bar occorrerà agire tramite la manopola a farfalla della caldaia in modo tale che l’ago del misuratore possa risalire.

Terminata anche la fase di controllo della caldaia si può procedere ad una fase di riscaldamento che dev’essere considerata di test per verificare che l’intero impianto funzioni in modo corretto e omogeneo. I vari caloriferi dovranno riscaldarsi in modo uniforme senza che alcuni elementi rimangano freddi sia in senso orizzontale che verticale. La possibile presenza di zone fredde segnalerebbe che il calorifero ha al suo interno ancora aria che quindi rappresenta un possibile problema per l’intero sistema.

Altre possibili cause di un mancato riscaldamento

Oltre all’aria potrebbero concorrere al mancato riscaldamento del sistema domestico anche sporcizia, incrostazioni o calcare addensato. Queste ostruzioni potrebbero influire sull’omogeneità del riscaldamento ma anche sul tempo che l’impianto impiega per riscaldarsi.

In base a questi elementi occorrerà una pulizia più approfondita e professionale, possono rendersi utili le classiche macchine idropulitrici che però sono a discrezione di esperti e tecnici del settore. Il lavaggio dei tubi utilizza infatti materiali chimici che potrebbero essere pericolosi, in alternativa si potrebbero utilizzare macchinari che utilizzano solo acqua ad alta temperatura.

Esistono infatti delle macchini idropulitrici professionali che possono essere utilizzate anche in ambito domestico e che garantiscono un buon livello di pulizia dell’impianto. Il lavaggio potrebbe riguardare unicamente le valvole poste all’entrata del termosifone, che solitamente raccolgono gran parte del calcare presente nell’acqua, ma anche l’intero tubo; in questo caso è opportuno contattare un idraulico specializzato in assistenza caldaie che possieda comprovate esperienze nella termoidraulica e possa intervenire per risolvere il problema.

Il risarcimento dei danni per malasanità

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Oggi il termine “malasanità” è entrato a forza nel nostro immaginario. I danni alla salute causati da errori medici sono stati portati all’attenzione del pubblico dai media. Se da una parte quotidiani e televisione ci mostrano senza mezzi termini il dramma dei pazienti e dei loro familiari, dall’altra finalmente sono nati studi legali specializzati in risarcimento danni dovuti a responsabilità dei medici e delle strutture ospedaliere.

Quali sono i diritti del malato?

Ogni cittadino ha diritto a essere tutelato dalla legge, dunque lo è anche il malato. Quale prassi seguire per ottenere risarcimenti dovuti a casi di malasanità? Secondo quanto affermato da migliore pompe funebri Roma, il primo passo da compiere è selezionare con cura lo studio legale che dovrà seguire il paziente o i suoi familiari. Lo studio, per analizzare il caso, dovrà avere dei medici specialisti per ogni branca della medicina interessata, per poter coprire ogni problema e garantire la tutela dei diritti per qualsiasi errore medico riscontrato.

I campi della medicina in cui si sono verificati più casi di malasanità sono:

  • oncologia
  • ginecologia-ostetricia (addirittura il 10% dei casi)
  • cardiochirurgia
  • neurochirurgia
  • chirurgia in generale.

A cosa sono dovuti gli errori dei medici?

In ogni settore della medicina e della chirurgia possono verificarsi casi di malasanità. Abbiamo visto quali sono i campi più interessati da questi casi, ma quali errori può commettere un medico o una struttura ambulatoriale o ospedaliera?

Somministrazione di una terapia errata, per esempio dovuta a una diagnosi non corretta o perfino a uno sbaglio di paziente, come spesso è accaduto

  • Incompetenza, quando il medico non riconosce il problema e causa un peggioramento della salute del paziente
  • Incidenti negli interventi chirurgici, dovuti a disattenzione o altro
  • Scarsa attenzione al paziente in fase post-operatoria o di convalescenza
  • Ritardi nell’effettuare le dovute prestazioni mediche o il ricovero in ospedale
  • In questi casi è diritto del malato chiedere un risarcimento dei danni subiti e un rimborso per eventuali spese sostenute.

Perché rivolgersi a uno studio legale specializzato in malasanità

Gli avvocati esperti in responsabilità medica collaborano strettamente con medici legali e specialisti, in grado quindi di capire la fattibilità del risarcimento danni. Grazie a rigorose perizie mediche lo studio può intraprendere unʼazione legale a favore del paziente.

I casi di malasanità sono molto delicati e va considerato ogni dettaglio per la riuscita dellʼazione legale. Una struttura ospedaliera è più forte del singolo paziente, ecco perché è opportuno affidarsi a studi legali specializzati.

La Biblioteca

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La Biblioteca del nostro Liceo si segnala fra le biblioteche scolastiche della regione perché racchiude un patrimonio librario di grandissimo pregio e in continuo incremento. Tale patrimonio è disponibile per la fruizione dei docenti e degli studenti, ma anche degli studiosi esterni, docenti universitari, laureandi, ricercatori. Oltre a opere di carattere generale, compresi testi di narrativa italiana e straniera contemporanea, comprende libri più specificamente legati alle discipline insegnate nella scuola. Una cura particolare è dedicata al settore scientifico mentre è da segnalare, nel comparto più tradizionalmente umanistico, la presenza, completa o quasi, di collane ed edizioni prestigiose e storiche.

È in corso d’opera il lavoro di catalogazione informatizzata della biblioteca, con la contestuale ricollocazione dei volumi secondo la classificazione Dewey, con l’obiettivo di giungere a breve termine alla completa redazione del catalogo informatizzato. Per questa ragione la scuola ha aderito al Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN).

Le sezioni che costituiscono la biblioteca sono:

000 – Informatica, scienze dell’informazione, opere generali

100 – Filosofia e discipline connesse

200 – Religione

300 – Scienze sociali

400 – Linguistica

500 – Scienze pure

600 – Tecnologia (Scienze applicate)

700 – Arti, belle arti e arti decorative

800 – Letteratura

900 – Geografia, storia e discipline ausiliarie